Una Storia vera di Persone (e di Prodotti)

Nel 1980 nasce la Rana, un’idea di Beppe Tavola, giovane medico mancato e da sempre appassionato del bel vestire. Non trovando costumi da bagno che fossero di suo gradimento, decise di realizzarli da sé dando al marchio il soprannome che un amico, scherzando, aveva dato alla neonata figlia Ludovica. Beppe Tavola provò quindi a proporre una piccola collezione a pochi negozi ottenendo un immediato riscontro.

Nell’arco di breve tempo conobbe un così gran successo da diventare un business troppo impegnativo per le sue sole forze. Venne così venduta a una società molto importante di abbigliamento maschile nel panorama italiano di allora e, forte di questo appoggio, continuò la strada intrapresa. Malauguratamente, le strategie di prodotto, di gusto, di distribuzione cominciarono a divergere, ragione per la quale Beppe Tavola rinunciò alla collaborazione stilistica, e la Rana continuò la sua strada con una differente impostazione che la portò, purtroppo molto rapidamente, a non presentare più collezioni e a essere dimenticata.

Passati molti anni, Beppe Tavola, che non aveva mai smesso di operare nel settore, prestando come consulente stilistico le sue visioni in fatto di stile a numerose altre aziende, pensò di riacquistarla. Supportato da Elisabetta Canepa, proprietaria di una delle più importanti aziende tessili italiane e capace di tradurre ogni idea in prodotti di assoluta eccellenza, riuscì nel suo intento. Oggi, la Rana è di nuovo in voga con la stessa energia di allora: quella di provare a riproporre un nuovo concetto di gusto allegro, semplice e pieno di colore.

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